Storia
La storia dell' Oasi San Giacomo
I Battiato donano San Giacomo | I Battiato donano il Santuario |
Pagina 1 di 3 Vicende collegate all'atto di donazione di San Giacomo all'Opera di don CalabriaNel Natale del 1949 Ignazio Battiato scrisse a don Calabria:«Caro Padre. Voi siete da tempo nel cuore della mia famiglia ed è tempo ora che il nostro cuore esprima nella preghiera e nel canto di questo Santo Natale lo spirito di vita che ci viene dal Cuore di Gesù, con una offerta: offerta di un bene che già Vi appartiene e che da secoli aspetta i Poveri Servi della Divina Provvidenza. La Chiesa di S. Giacomo del Grigliano il loggiato il palazzo e il parco spero potranno dare alla Vostra Congregazione la Casa per il Noviziato e divenire insieme luogo di incontri e di esercizi spirituali. Vi offro questo bene a nome della mia famiglia: per le anime di quelli che non sono in questa terra e aspettano di veder fiorire nei nostri cuori e sull'Altare di Dio i loro desideri a riparazione dei nostri peccati e dei nostri errori — a difesa delle nostre anime — e per l'avvenire dei nostri figlioli perché possano con noi e in eterno respirare l'anelito del Messaggio del Redentore che Voi Padre stampate con nuovi caratteri nelle nostre menti e nei nostri cuori. Vi preghiamo di aiutarci Padre per andare incontro sempre più spediti verso quanto ha disposto la Divina Provvidenza. Attendiamo le Vostre disposizioni e con la Vostra Benedizione, la Pace e la Grazia di Gesù Bambino siano sempre con noi. Vostri Ignazio Battiato e Famiglia».La lettera fu portata a mano a San Zeno in Monte, nell'ambito di una progettata visita al Padre don Calabria – il 26/12/1949 alle ore 13 – dal prof. Battiato accompagnato dalla moglie. Non poterono però essere ricevuti da don Calabria, perché indisposto. Consegnarono perciò la lettera, e un dono, a don Luigi Pedrollo, che li aveva ricevuti a nome di don Calabria.La risposta di don Calabria, questa volta, non si fece attendere e, soprattutto, fu positiva. Si tratta di una lettera, che è datata 26 dicembre 1949, ma che fu consegnata al prof. Battiato, nella sua residenza di S. Giacomo, il giorno seguente 27/12, dall'allora economo generale fratel Prospero, delegato da don Calabria a trattare a suo nome: «Pregiatissimo sig. Professore, la grazia, la pace di Gesù Benedetto siano sempre con noi. La sua lettera mi ha proprio commosso; mi pare che il Signore voglia compiere qualche particolare disegno; certo che come Casa di Noviziato e luogo di incontri con anime desiderose di luce e sitibonde delle acque purissime della grazia e delle eterne verità, l'ambiente mi pare quanto mai adatto, bisogna tuttavia ancora pregare per non fraintendere la volontà del Signore, e al tempo stesso tenere la cosa molto riservata, per non offrire a satana qualche filo cui attaccarsi, perché egli lavora sempre sul naturale, per stornare i piani divini...» |
|||||
“Abbiate fiducia! Maria SS. vi guarda e voi chiedete al suo cuore, è cuore di mamma”
(fratel Vittorino Faccia)